Le tre pronunce delineano un recente indirizzo giurisprudenziale in tema di responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c. correlata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella redazione degli atti difensivi, da cui emerge come l’elemento discriminante non sia tanto l’impiego della tecnologia in sé, quanto piuttosto l’abusività della condotta processuale complessivamente considerata rispetto alla qualità degli atti, alla pertinenza delle argomentazioni e alla diligenza professionale del difensore.
Le allucinazioni dell’intelligenza artificiale e le condanne ex art. 96 c.p.c.: quale danno, quale responsabilità?
carnat
2026-01-01
Abstract
Le tre pronunce delineano un recente indirizzo giurisprudenziale in tema di responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c. correlata all’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella redazione degli atti difensivi, da cui emerge come l’elemento discriminante non sia tanto l’impiego della tecnologia in sé, quanto piuttosto l’abusività della condotta processuale complessivamente considerata rispetto alla qualità degli atti, alla pertinenza delle argomentazioni e alla diligenza professionale del difensore.File in questo prodotto:
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